Ortigia

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L’isola di Ortigia rappresenta il cuore della splendida città di Siracusa, il primitivo nucleo abitato dove percepire secoli di storia. Arte e cultura che hanno contraddistinto questo suggestivo luogo siciliano.
Anche se si tratta di un’isola, essa è collegata alla terraferma tramite il Ponte Umbertino che permette direttamente di passare da Siracusa città all’isola di Ortigia.
Il suo nome rimanda ad origini greche, anche se questa zona, ricca di sorgenti d’acqua dolce, era abitata già dall’età del bronzo. Infatti reperti archeologici databili tra il 3500 a.C. ed il 1200 a.C. testimoniano tale insediamento.
Passeggiare in questo territorio vuol dire assaporare secoli di storia, captando nelle costruzioni ancora vive in questo quartiere le civiltà greche, romane ed il passaggio indelebile degli aragonesi e degli arabi.

Cosa vedere ad Ortigia

Numerosi palazzi ed edifici sacri caratterizzano la zona, ma alcuni più degli altri vengono immortalati in migliaia di scatti fotografici ogni anno dai numerosi turisti che si recano in visita a Siracusa.

Castello di Maniace

Tra questi bisogna menzionare il Castello di Maniace, poderosa costruzione che si estende nella parte meridionale dell’isola. Fu costruito intorno alla metà del XIII secolo e col trascorrere degli anni fu utilizzato sia come residenza che come struttura difensiva.
Ad oggi si trova in uno stato conservativo molto buono, mancano solamente tre delle quattro torri, danneggiate nel corso dei secoli.

La Fonte Aretusa

Sempre nella parte meridionale di Ortigia si consiglia di andare a vedere la Fonte Aretusa, legata ad una leggenda. Secondo la quale la ninfa Aretusa, per sfuggire ad Alfeo, follemente innamorato di lei, chiese aiuto ad Artemide, che per salvarla la trasformò in una fonte.
In realtà tutta questa zona è particolarmente ricca di acque sorgive. Questo è stato sicuramente uno dei motivi che hanno spinto le prime popolazioni ad insediarsi in questa zona.

Il Duomo della citta’

Nell’isola di Ortigia si trova anche il Duomo della città, costruito in origine nel V secolo a.C. Come tempio dedicato alla Dea Atena e modificato in seguito con la trasformazione in basilica cristiana.
Oggi la facciata si presenta interamente rifatta in stile barocco, avendo subito gravissimi danni in seguito al terremoto del 1693.

L’architettura barocca di piazza Duomo

L’antico tempio di Apollo

Spostandosi nella parte settentrionale dell’isola di Ortigia sarà molto interessante una visita all’antico tempio di Apollo, considerato il più antico tempio presente in tutta la Sicilia. E’ datato addirittura VI secolo a.C., ma col trascorrere del tempo ha subito numerosissime modifiche, venendo trasformato in chiesa, in moschea e durante il dominio degli aragonesi addirittura in caserma.

Queste sono soltanto alcune delle cose da non perdere visitando Ortigia, ma ad ogni angolo ci si accorgerà che ci sarà qualcosa di interessante da vedere.
Nell’Isola di Ortigia si sono concentrate tutte le architetture di pregio in stile barocco, liberty, rococò e classico della città. Facendo di Ortigia un notevole sito di arte monumentale.

Le spiagge di Ortigia

Se da un lato Ortigia rappresenta la parte più antica della città, rinomata per l’architettura degli edifici e per la storia; dall’altro ha anche un meraviglioso lungomare, ricco di bar, ristoranti e locali vari, dove apprezzare anche l’ottima cucina siciliana.
Ci sono anche alcuni punti senza spiagge ma direttamente con gli scogli, dove si accede tramite delle passerelle. Per chi cerca le acque limpide e trasparenti sono sicuramente consigliati questi luoghi un po’ più isolati e un po’ più distanti dall’area portuale.


Leggi12 dicembre 2017  -  Pubblicato su:Cosa Visitare  -  Taggato:


Un commento

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